Una considerazione
La Musica viene sperimentata quotidianamente da ogni musicista come linguaggio sorprendentemente naturale delle emozioni istintive più profonde: persino la scienza ci conferma che la musica influenza l’inconscio delle persone, l’umore nelle creature animali e persino la funzione vegetativa delle piante.
Musica ed Arte continuano ad educare a vivere con intensità e senso della Bellezza interiore, ricordandoci come sia importante la qualità rispetto alla quantità, che invece troppo spesso prende il sopravvento. Sono indispensabili come componente etica" nella società perché contribuiscono a mantenere una dimensione sensibile e a conferire dignità all'esistenza dell'Uomo.
Infatti, fin dagli albori della sua storia, Musica ed Arte hanno accompagnato l'Uomo affiancandolo nelle sue diverse fasi culturali, contribuendo a preservare comunque la sua innata sensibilità ed aspirazione ad evolvere.
Nella mia personale esperienza concertistica con variegate tipologie di pubblico, mi sono accorto che la Musica parla all'intelligenza, sorpassandola poi per giungere nel profondo dell'anima. E per fortuna, certe artificiali convenzioni culturali esistenti in ogni epoca, non sempre riescono a censurare questa intensa ed autentica esperienza; anche in questo tempo che pare stanco, indifferente ed in “calo emotivo” sui valori fondamentali.
Per queste ragioni mi sono convinto che il talento dell'interprete diventa prezioso quando l’artista rinuncia un po’ al proprio “ego”, diventando un ricercatore libero da condizionamenti sovrastrutturati, ponendosi con naturalezza al servizio delle Muse.
Penso che sia importante rimanere sensibilmente sintonizzati con il “clima culturale” del proprio tempo, ma in modo naturale senza compromessi artificiali con le mode, già superate appena raggiungono il successo: le convenienze in questo senso possono favorire nel breve tempo, ma sono realmente estranee all’essenza del vero musicista.
Con ciò, personalmente credo che la natura artistica del talento sia di evolvere per crescere:
un percorso faticoso, che può far raggiungere felici traguardi artistici ma sempre tramite un progressivo processo di maturazione.
Come in tutte le attività dell’Uomo che comportano un coinvolgimento profondo, anche l’impegno dei musicisti e del direttore d’orchestra diventano in taluni momenti simili ad atti d’amore che uniscono artisti e pubblico in reciproca compartecipazione.
Chi ha frequentato dei concerti sa che il successo di un evento musicale riuscito coinvolge lo spirito sia degli artisti che del pubblico:
sono momenti intensi che uniscono e lasciano in tutti un’emozione profonda, compreso il liberatorio applauso finale.
Mi sono accorto che i diversi settori con cui vengo a contatto, quando mi invitano ad intervenire per portare la mia esperienza, a loro volta offrono suggerimenti e stimoli per crescere.
Diventa una forma di “osmotico apprendistato” che percepisco come importante anche sul piano personale della maturazione artistica perché contribuisce, tra l’altro, ad allenare la capacità di ascoltare e conseguentemente interagire con maggior efficacia.
Le professionalità presentate nel menù di questo sito sono correlate fra loro e penso siano il risultato di un complessivo percorso unitario in evoluzione.
| Stefano Michelangelo Lucarelli |
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