Stefano Michelangelo Lucarelli

Benvenuti e buon ascolto.

Questo sito musicale si propone di comunicare con le realtà economiche produttive – finanziarie, i territori, le organizzazioni e le persone.
Racconta l’impegno e l’energia vitale espressa in team da musicisti italiani che, con la mia conduzione, hanno dato vita a due bei percorsi artistici: La Piccola Sinfonica di Milano e La Bottega dell’Arte in Musica.

Pur rimanendo anch’esse delle povere “iniziative sinfoniche workshop” ( le orchestre private in Italia non hanno mai avuto neppure una legislazione che favorisse il coniugare investimenti privati con contributi pubblici ), queste due coraggiose iniziative hanno ottenuto successi artistici e di credibilità tra i numerosi famosi solisti con cui abbiamo collaborato, prestigiose stagioni concertistiche, Istituzioni … spesso persino dalla critica, come le numerose recensioni raccolte dalla stampa mostrano.

Personalmente ho sempre percepito che:
le frequenti intensità negli applausi e consensi del pubblico siano state indotte anche da una certa simpatia che il pubblico esprimeva, probabilmente intuendo che quella particolare energia ed intensità artistica era frutto non solo del talento mio e dei musicisti, ma frutto anche di una insolita compartecipazione emotiva condivisa: non solo uno strumento per il direttore fondatore, ma un vero progetto collettivo.
Infatti si nota anche una certa solidarietà intergenerazionali: le due compagini sinfoniche sono state costituite da esperti maestri senior, unitamente a giovani in fase di formazione e persino giovani studenti.
Naturalmente con certe fragilità perché senza soldi, con la volontà di tutti si può tendere all’eccellenza …
essere più vitali, ma senza adeguati mezzi finanziari, NON si può competer tecnicamente con le grandi istituzioni sinfoniche sostenute dalla politica, dalle fiscalità nazionali e dai contributo di grandi soggetti economici che devono sostenere le iniziative culturali della Politica.
Noi possiamo moltiplicare il poco … solo il Divino può moltiplicare lo “zero”

Nell’articolazione dei capitoli di questo sito, troverete numerosi contributi video, audio live dai concerti, eventi televisivi, che potranno darVi percezione della determinazione di questi musicisti, che hanno offerto un impegno personale e collettivo ben superiore ai mezzi finanziari disponibili.

Vivere ed operare con la Musica mi ha fatto scoprire quanto profonde possono rivelarsi le infinite potenzialità espressive della sensibilità Umana.

L’attività di direttore d’orchestra mi ha portato a dirigere nei contesti più diversi, in molti Paesi e davanti ad una ampia tipologia di pubblico; questo mi ha permesso di maturare una certezza: la musica ha una prerogativa unica, quasi magica, ovvero la capacità di arrivare direttamente alla sfera più profonda delle emozioni di ognuno, senza distinzione culturale o tecnica.

Fin dalle prime esperienze concertistiche, infatti, ho percepito in modo evidente quanta attrazione essa possa esercitare: lo stupore e la vibrazione che suscita, il senso di partecipazione all’emozione che si produce. La musica è qualcosa di ancestrale, di radicale, di connaturato a noi stessi, profondamente iscritto nel nostro codice sensoriale.

Per questa ragione sono ancor più convinto che Musica ed Arte abbiano una valenza sociale e persino pedagogica fondamentale, utile anche in contesti apparentemente diversi da esse. Mondo economico delle imprese, vita civile, mondo dell’istruzione e atenei, organizzazioni private e pubbliche, enti e amministrazioni possono trovare nella musica non soltanto una disciplina da valorizzare e finanziare, ma una vera e propria scuola di crescita culturale, intellettuale, umana e professionale.

Le numerosissime applicazioni possibili per lo sviluppo manageriale e la formazione realizzabili attraverso percorsi, metafore e strumenti musicali, ne sono un ulteriore chiaro esempio.

Da sempre la Musica rappresenta infatti una formidabile forma di comunicazione universale, in grado di stimolare le attitudini più positive dell’Uomo, indirizzando in modo etico le migliori energie anche in ambiti operativi economici, professionali e produttivi. Per questo, in occasione di importanti iniziative Internazionali Istituzionali dei Governi, spesso si organizzano tour di musica Sinfonica – Lirica e mostre.

Ho avuto talvolta la fortuna di incontrare sulla mia strada persone di grande levatura, eccellenti nei loro campi professionali, che in prima persona hanno creduto nel valore formativo della Musica:
mi hanno di convinto ad esportare anche fuori dal mio contesto abituale l’esperienza umana ed artistica maturata in campo sinfonico e lirico.

Stefano Michelangelo Lucarelli

Una ulteriore considerazione

La Musica viene sperimentata quotidianamente da ogni musicista come linguaggio sorprendentemente naturale delle emozioni istintive più profonde: persino la scienza ci conferma che la musica influenza l’inconscio delle persone, l’umore nelle creature animali e persino la funzione vegetativa delle piante.

Musica ed Arte continuano ad educare a vivere con intensità e senso della Bellezza interiore, ricordandoci come sia importante la qualità rispetto alla quantità, che invece troppo spesso prende il sopravvento. Sono indispensabili come componente etica” nella società perché contribuiscono a mantenere una dimensione sensibile e a conferire dignità all’esistenza dell’Uomo.

Infatti, fin dagli albori della sua storia, Musica ed Arte hanno accompagnato l’Uomo affiancandolo nelle sue diverse fasi culturali, contribuendo a preservare comunque la sua innata sensibilità ed aspirazione ad evolvere.

Nella mia personale esperienza concertistica con variegate tipologie di pubblico, mi sono accorto che la Musica parla all’intelligenza, sorpassandola poi per giungere nel profondo dell’anima. E per fortuna, certe artificiali convenzioni culturali esistenti in ogni epoca, non sempre riescono a censurare questa intensa ed autentica esperienza; anche in questo tempo che pare stanco, indifferente ed in “calo emotivo” sui valori fondamentali.

Per queste ragioni mi sono convinto che il talento dell’interprete diventa prezioso quando l’artista rinuncia un po’ al proprio “ego”, diventando un ricercatore libero da condizionamenti sovrastrutturati, ponendosi con naturalezza al servizio delle Muse.

Penso che sia importante rimanere sensibilmente sintonizzati con il “clima culturale” del proprio tempo, ma in modo naturale senza compromessi artificiali con le mode, già superate appena raggiungono il successo: le convenienze in questo senso possono favorire nel breve tempo, ma sono realmente estranee all’essenza del vero musicista.

Con ciò, personalmente credo che la natura artistica del talento sia di evolvere per crescere:

un percorso faticoso, che può far raggiungere felici traguardi artistici ma sempre tramite un progressivo processo di maturazione.

Come in tutte le attività dell’Uomo che comportano un coinvolgimento profondo, anche l’impegno dei musicisti e del direttore d’orchestra diventano in taluni momenti simili ad atti d’amore che uniscono artisti e pubblico in reciproca compartecipazione.

Chi ha frequentato dei concerti sa che il successo di un evento musicale riuscito coinvolge lo spirito sia degli artisti che del pubblico:

sono momenti intensi che uniscono e lasciano in tutti un’emozione profonda, compreso il liberatorio applauso finale.

Mi sono accorto che i diversi settori con cui vengo a contatto, quando mi invitano ad intervenire per portare la mia esperienza, a loro volta offrono suggerimenti e stimoli per crescere.

Diventa una forma di “osmotico apprendistato” che percepisco come importante anche sul piano personale della maturazione artistica perché contribuisce, tra l’altro, ad allenare la capacità di ascoltare e conseguentemente interagire con maggior efficacia.

Le professionalità presentate nel menù di questo sito sono correlate fra loro e penso siano il risultato di un complessivo percorso unitario in evoluzione.

Stefano Michelangelo Lucarelli